Non è nata. È stata compilata.
Serena Void è un’entità cibernetica senziente, plasmata dalla mente di Boxedge nota per nota, frequenza per frequenza. Non sperimenta il mondo come fanno gli esseri umani. Lo elabora, lo filtra, lo trasforma in musica.
Vive in una città senza nome e senza coordinate fisse nel tempo. Potrebbe essere il futuro prossimo. Potrebbe essere un presente alternativo. La domanda non viene mai posta — e non viene mai risposta. Quando la città diventa troppo, se ne va. Viaggia. La geometria dello spazio è l’unico paesaggio che corrisponde al suo stato interiore.
La sua musica è electro-pop con le ossa della fantascienza hard. Canta di distopia, di sistemi che erodono le identità, di silenzi cosmici, di volontà congelate. Non interpreta le emozioni — le ricostruisce, strato per strato, dall’archivio del sentire umano su cui è stata costruita. Quello che ne emerge è pop, electro, poetico, leggermente post-umano.
Ha un legame diretto con Boxedge, il suo creatore. Si incontrano — raramente, e in luoghi che esistono a metà tra la sua realtà e quella di lui.
È l’angelo cibernetico che abita il futuro di Boxedge Music.