Una raccolta che presenta dieci anni di produzione di musica strumentale di Boxedge.
Cryomancer unfolds as a work capable of transporting the listener into dreamlike and distant realms. From the arcane power of ice and its echoes to the hypnotic dance of biblical characters and Asimov’s far-flung worlds, each track marks a step where minimalism and intense rhythms interweave to narrate an exploration of self and the unknown. The electronic soundscapes, at times glacial, at others laden with ancestral pulses, outline a path that extends from the cosmic darkness of black holes to oneiric escapes on nocturnal trains and the dawn of an arctic sun. It all concludes and finally spills over into an electronic, rarefied blues, letting emerge a sense of detachment and wonder in the face of interior and distant universes, enveloped in an austere elegance.
Questa edizione è contenuta in una custodia rigida e protettiva, assemblata con cura a mano a Firenze, Italia. Inoltre, contiene una lettera di ringraziamento firmata da Boxedge e un adesivo originale di Boxedge Music.
Un silenzio che si frantuma in un tremore glaciale, mentre suoni rarefatti emergono come cristalli di brina. È il respiro di un potere ancestrale che congela le emozioni e avvolge l’ascoltatore in un vuoto, dove il tempo è sospeso e il freddo regna sovrano
Attraverso il rigore dei beat minimalisti, sorgono ombre e simboli primordiali. L’eco di un inconscio collettivo increspa la superficie sonora, guidandoci in un viaggio verticale nel cuore di misteriosi archetipi, dove ogni ritmo si fa sentiero di ascensione.
È un battito sensuale a cullare la danza ipnotica di un’antica regina che pretende la soddisfazione del suo desiderio. Suoni elettronici circondano il fervido respiro di una passione segreta, mentre la figura di Salomè aleggia, enigmatica e magnetica.
Un ritmo techno-trance spazza via le illusioni come petali appassiti. Frammenti di memorie personali si disperdono in lampi di luce, mentre un fiore si apre e si chiude in un’agonia caleidoscopica: l’osservatore assiste alla ingannevole scomparsa della speranza.
Un paesaggio sonoro emerge lentamente, come intriso in un’alba di vapori siderali. Improvvisamente, percussioni ancestrali irrompono, aprendo squarci di vitalità in un mondo solitario — lo stesso che Asimov immaginò ne Il Sole Nudo (The Naked Sun) — dove l’umanità affronta distanze infinite su un pianeta chiamato Solaria.
A piercing electronic embrace, propelled by relentless percussion, stretches over a horizon reminiscent of wild, arid lands. Here, tropical heat flips into a surreal chill, where primordial roots of nature intertwine with a cosmic sense of dread.
Un vuoto freddo si riempie di echi profondi, lente gocce che risuonano tra stalattiti e stalagmiti. La caverna diviene un rifugio interiore, dove strati di roccia risuonano di rimorso e speranza, cullando l’anima in un silenzio protettivo, al riparo dal caos esterno.
Un vortice elettronico pulsa come un cuore cosmico, trascinandoti in un abisso oscuro e sconfinato. Ritmi densi evocano un’energia psichedelica, mentre la gravità implacabile di un buco nero divora ogni suono in una tempesta cosmica che non risparmia nessuno.
Un motore ruggisce nella notte, frantumando il silenzio con lampi di luce implacabili oltre il finestrino. La techno avanza senza sosta, mentre l’ultimo treno sfreccia lungo binari di rapide pulsazioni, lanciandosi attraverso la distanza e la paura.
Un blues ghiacciato aleggia nell’aria mentre un sole polare emerge lento dalla nebbia. Ispirato all’opera “Viola” di PZ, il brano intesse l’orizzonte di bagliori, disegnando un’alba muta che si fa spazio in un mondo remoto.
Cryomancer è un’opera originale creata da PZ per l’omonimo album di Boxedge.
MISURE DISPONIBILI:
30×30 cm
50×50 cm
Pronta per essere appesa
Salomè un’opera originale creata da PZ, ispirata all’omonimo brano strumentale tratto dall’album Cryomancer di Boxedge.
MISURE DISPONIBILI:
30×30 cm
50×50 cm
Pronta per essere appesa